
Beyond Incentive: progettare esperienze che creano valore
Maggio 11, 2026Ci sono esperienze che non si limitano a essere vissute. Restano addosso. Nel profumo dei vestiti, nei colori impressi negli occhi, nei ricordi che riaffiorano all’improvviso anche a distanza di tempo.
La nostra giornata tra i monti di Jebel Akhdar, nel cuore dell’Oman più autentico, è stata esattamente questo.
Ogni anno, da fine marzo a fine aprile, i terrazzamenti della “Montagna Verde” si tingono di rosa grazie alla fioritura della rosa damascena, coltivata qui da secoli grazie al clima fresco dell’altopiano, a oltre 2.000 metri di altitudine.
Tra piccoli villaggi sospesi nel tempo, antichi sistemi di irrigazione falaj e profumo intenso nell’aria, abbiamo trascorso una giornata indimenticabile insieme alle nostre meravigliose guide omanite, che ancora una volta ci hanno aperto le porte della loro cultura con quella naturalezza e quell’ospitalità che rendono l’Oman così speciale.
Le rose vengono raccolte all’alba, quando il sole è ancora delicato e i petali custodiscono il massimo della loro fragranza. Camminare tra i roseti di Jebel Akhdar è un’esperienza quasi surreale: il silenzio della montagna, il vento fresco, le mani che raccolgono lentamente i petali e quel profumo dolce che avvolge ogni cosa.
Andrea osservava incuriosito ogni gesto, mentre noi ci fermavamo continuamente ad annusare le rose appena colte, incredibilmente profumate e vellutate. Le ceste tradizionali colme di petali rosa sembravano piccoli tesori custoditi tra le montagne.
Dietro questa fioritura straordinaria si nasconde una tradizione antichissima.
La rosa damascena di Jebel Akhdar affonda infatti le proprie radici nell’antica Persia, da cui arrivò secoli fa la tradizione della distillazione dell’acqua di rose. Ancora oggi, nei villaggi omaniti, molte famiglie continuano a produrla artigianalmente con metodi tramandati di generazione in generazione.
I petali vengono posti in tradizionali recipienti chiamati borma e scaldati lentamente sulle braci. Attraverso un sistema di condensazione artigianale si ottiene la celebre attar, l’acqua di rose omanita.
E non si tratta solo di profumo.
In Oman l’acqua di rose è parte della vita quotidiana e dell’ospitalità: viene utilizzata per aromatizzare il caffè omanita e i dolci tradizionali come l’halwa, per profumare gli ambienti, nei rituali di benvenuto agli ospiti e anche come rimedio naturale e trattamento per la pelle.
Quello che colpisce davvero, però, non è soltanto la bellezza dei luoghi.
È il modo in cui questa tradizione continua a vivere con semplicità, autenticità e orgoglio.
A Jebel Akhdar non si visita semplicemente una coltivazione di rose.
Si entra in contatto con un Oman profondo, fatto di gesti lenti, montagne fertili, famiglie che custodiscono tradizioni antiche e persone che ti accolgono come un amico.
Ed è proprio questo che vogliamo far vivere nei nostri viaggi: non solo luoghi da vedere, ma emozioni da respirare.
Perché ci sono profumi che non si dimenticano più.
E quello delle rose di Jebel Akhdar è sicuramente uno di questi.










